5 cose che non sapevate sulla granita Siciliana

5 cose che non sapevate sulla granita Siciliana

Tutti sanno che la prima cosa da assaggiare in Sicilia è la Granita. Ma siete proprio sicuri di saper riconoscere una vera granita? Ecco 5 cose che non sapevate:

  1. La sua ricetta nacque durante la dominazione araba in Sicilia. All’epoca i colonizzatori preparavano la loro bevanda tipica: lo sherbet cioè un succo di frutta aromatizzato con acqua di rose e poi ghiacciato usando la neve dell’Etna stipata nelle apposite neviere nelle grotte naturali.
  2. La granita non si beve ma si mangia e non è esposta in strani macchinari trasparenti, la vera granita è nascosta nel pozzetto. Non è ghiaccio tritato, una buona granita non deve far percepire i cristalli di ghiaccio.
  3. I gusti riconosciuti dai laboratori di pasticceria Siciliana sono: mandorla, caffè, cioccolato, limone, fragola, pesca, pistacchio e gelsi. Evitate gusti diversi perchè non sono originali e soprattutto un Siciliano non ha bisogno di mettere cartelli che recitano: “Vera granita Siciliana“.
  4. La brioche deve essere la classica con il cosiddetto “tuppo” meglio se ancora calda. Il tuppo o coppola serve per fare la scarpetta sul fondo del bicchiere. In alcuni bar di periferia viene servito anche il pane usato nell’antichità.
  5. Il termine “mezza con panna” se non si specifica il gusto si riferisce esclusivamente alla granita di caffè con panna. La panna deve essere zuccherata con un tocco di vanillina (no panna vegetale) e può essere mangiata in due modi: prima della granita insieme al tuppo o mescolarla con la granita.
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